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Esprimeremo un cosiglio da 1 a 5 stelle su tutti gli album recensiti Music Store ⭐⭐⭐⭐⭐
"Un Tuffo nel Passato"
Scopriremo insieme gli album 
che hanno fatto la storia della Musica
attraverso le Recensioni scritte
dal Music Store
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Esprimeremo un cosiglio da 1 a 5 stelle su tutti gli album recensiti Music Store ⭐⭐⭐⭐⭐
"Un Tuffo nel Passato" 
Scopriremo insieme gli album che hanno fatto la storia della Musica 
attraverso le Recensioni scritte dal Music Store
🎧Supertramp - Breakfast in America
⭐⭐⭐⭐⭐

📌(Gli album che hanno fatto la storia della musica) 
40 anni di "Breakfast in America" senza quasi che ce ne accorgessimo!
Eh si perché sono trascorsi già 4 decadi da quello che forse possiamo considerare come un "Evergreen" per eccellenza del panorama della musica Rock.
Per non parlare della copertina dell'album che ormai è ben impressa nell'immaginario collettivo di milioni di appassionati che, dalla puntina di un buon vinile al cd (o anche dalla gloriosa musicassetta) ancora oggi si esalta ascoltando quello che di fatto divenne in seguito un vero e proprio greatest hits della band di Roger Hodgson e Rick Davies.
💎18 milioni di copie vendute in tutto il mondo, di cui solo 4 negli Stati Uniti, rendono l'idea del successo planetario della band britannica: "The Logical Song", "Goodbye Stranger", "Take the Long Away Home", "Breakfast in America" ...
Canzoni che esprimevano la gioiosità, l'ironia e I dubbi di una società che stava cambiando e che trovò nel loro sound così diretto e trascinante l'identità di un popolo che con "Breakfast in America" ricominciò a sognare!

Verve "Urban Hymns"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

L'incedere impassibile e imperturbabile di Richard Ashcroft lungo i marciapiedi di Hoxton Street a Londra urtando tutti e tutto senza mai fermarsi...

Il tutto accompagnato dai riff d'archi (divenuti in seguito oggetto di denuncia per plagio da Mick Jagger e Keith Richards) dell'ormai leggendaria "Bitter Sweet Symphony"!

Basterebbe forse solamente questa canzone per descrivere ciò che la band di Wigan riuscì a realizzare con il loro terzo album che, sin da subito, divenne un successo planetario.

MTV e tutte le emittenti musicali dell'epoca non poterono non riproporre quasi ininterrottamente il videoclip di questo brano che divenne in quell'anno e negli anni a venire il simbolo di una nuova generazione che, come Ashcroft, voleva superare gli ostacoli ed avere risposte.

Ipnotiche e cariche di significato anche le altre 13 canzoni che completarono un album incredibile, che purtroppo non riuscì ad essere replicato, divenendo di fatto quasi un greatest hits: "Sonnet", "The Drugs don't Work" e "Lucky Man" ci fecero capire che in quell'estate del 1997 un sentimento musicale nuovo stava per contagiare milioni di appassionati che, come Ashcroft in "Bitter Sweet Symphony" cominciarono a gridare: "no change, i can't change, i can't change, i can't change..."!

🎧COLDPLAY "PARACHUTES"
⭐⭐⭐⭐⭐

Il 2000 musicale si aprì con un album destinato a rivoluzionare il concetto di Brit Pop e della musica Rock più generica.

Il primo di Chris Martin e dei suoi amici e compagni d'avventura che, senza quasi neanche volerlo, disegnarono un affresco musicale elegante e malinconico dalle sonorità spesso acustiche, non prive però di quella poetica vitalità divenuta nel tempo il loro stile inconfondibile.

Canzoni senza tempo, ne età, che attirarono da subito l'attenzione di un pubblico sia giovanissimo che maturo, divenendo quindi un album dai valori universali.
"Don't Panic", "Yellow" e "Trouble" ci fecero capire che per fare buona musica ed essere ascoltata non bisognava necessariamente urlare e agitare le folle, sarebbe bastato un semplice accordo di chitarra, qualche nota di un pianoforte ed una voce unica per creare la magia!

Arctic Monkeys "AM"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Una copertina anonima ed un titolo semplice a volte possono trarre in inganno!

Ma forse fu proprio questo il segreto per le "scimmie artiche" che di fatto rivoluzionarono il concetto di "Indie Rock" e lo trasformarono in un genere musicale non più per pochi ma universale.

Un disco maturo ed elegante che sedusse al primo ascolto non soltanto il pubblico più giovane, destando anche l'attenzione di chi era cresciuto con il Garage e il Punk nella testa e nel cuore.

Se gruppi come i Green Day avevano tracciato la strada del nuovo Rock gli Arctic Monkeys l'attraversarono con coraggio e rispetto per un passato glorioso da cui attingere vecchie sonorità, impreziosendolo però con un ritmo più intimo e raffinato.

La voce di Alex Turner non poteva passare inosservata, ne le 12 canzoni che componevano l'album: "Do I Wanna Know?", R U Mine?" e "Snap Out of it" furono il manifesto del nuovo Rock inglese diventando a distanza di anni l'album più ascoltato e richiesto della loro discografia.

E siamo pronti a scommettere che "AM" continuerà a far parlare di se ancora a lungo!

🎧Moby "Play" 
⭐⭐⭐⭐⭐

Il quinto album in studio di Richard Melville Hall in arte Moby usciva nel maggio del 1999, a 20 anni esatti di distanza!

Eppure, se già nel panorama musicale dell'epoca fu un'autentica folgorazione, ancora oggi stupisce per la sua incredibile freschezza ed emotività.

"Play" si rivelò sin da subito come un manifesto del mondo in continuo movimento ed evoluzione e che guardava con qualche timore al nuovo millennio ormai alle porte.

Difficilmente classificabile come genere per quanto legato al mondo dell'elettronica, scoprimmo lentamente come la vera forza e il fascino di questo disco che negli anni vendette milioni di copie in tutto il mondo, fu il sodalizio con altri generi musicali apparentemente differenti tra loro come il Gospel, il Folk ed il Blues.

Brani che da quell'estate divennero la colonna sonora di aperitivi in spiaggia e di calde serate eleganti: "porcelain", "why does my heart feel so bad?", "find my baby" e "natural blues" superarono I confini dell'elettronica e si spinsero di colpo nel futuro dove, tra campionamenti e rivisitazioni di vecchi classici, ci dimostrarono che la musica non aveva confini ne barriere, andava ascoltata ed apprezzata semplicemente per quello che era!

Santana "Supernatural"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Nel giugno del 1999 veniva pubblicato un album che, di fatto, avrebbe sancito la rinascita di uno dei più grandi chitarristi di sempre, ovvero Carlos Santana.

E il suo fu un ritorno in grande stile se pensiamo come, a distanza di 20 anni esatti, ancora oggi sia tra i suoi album più richiesti con oltre 30 milioni di copie vendute nel mondo.

Era un Santana che intuì come fosse giunto il momento di cambiare e rinnovarsi e "Supernatural" fu un centro al primo colpo!

Sopratutto considerando l'idea brillante di un sodalizio musicale con i vocalist e gruppi più in voga nel panorama mondiale del momento: Eric Clapton, Dave Matthews, Lauryn Hill, Manà, solo per citarne alcuni dove la vibrante e inconfondibile chitarra di Carlos avvolgeva stili e filosofie diverse, dal Rock, all'Hip Hop fino a giungere alle calde sonorità latine.

14 tracce che diedero un nuovo volto a questo immenso performer che ne ringiovanirono il proprio stile rendendolo contemporaneo e strizzando l'occhio ad un pubblico giovanile; non ha caso la canzone forse simbolo dell'intero album, ovvero "Smooth",fu interpretata da quel Rob Thomas all'epoca giovanissimo.

Quell'estate quindi e gli anni successivi sarebbero stati, se mai ce ne fosse stato il bisogno, la consacrazione non soltanto di un grande artista, ma sopratutto di un vero cittadino del mondo!

🎧Abba "Gold" 
⭐⭐⭐⭐⭐

Non sarà in realtà un album quanto piuttosto una raccolta dei loro incredibili successi, ma ugualmente spetta loro una recensione speciale per il "Greatest Hits" a ragione tra i più classici e ascoltati di sempre.

Nonostante fossero trascorsi già 10 anni dallo scioglimento ufficiale del gruppo, nel 1992 usciva "Abba gold" a celebrazione di tanti anni di gloriosa carriera, e il successo fu inaspettato quanto sorprendente!

🎶Più di 400 milioni di dischi venduti in tutto il mondo erano un buon biglietto da visita e la scaletta inclusa nella raccolta ne fu il degno tributo.

19 canzoni entrate di diritto nell'immaginario collettivo di tutti noi a cui difficilmente riuscimmo ad essere indifferenti per l'incredibile e trascinante melodia che ha fatto cantare e ballare milioni di persone.

💎"Dancing Queen", "Fernando", "Money, Money, Money", "S.O.S.", "Take a chance on Me" solo per citarne alcune, senza dimenticarci ovviamente di quella "Mamma Mia" che riuscì a diventare anche il titolo del famoso film di successo ispirato alle loro musiche.

Che dire: se non lo possedete ancora nella vostra collezione personale vi consigliamo di averlo assolutamente perché "Abba gold" potrebbe essere la colonna sonora della vostra vita!

Massive Attack - Mezzanine 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Il terzo album del duo di Bristol fu l'apice di quel movimento che tanto incise nel panorama musicale che, a partire dalla metà degli anni '90, venne definito con il nome di Trip Hop.

Un sound ipnotico e moderno con atmosfere surreali, influenzate però spesso da elementi tradizionali quali il Jazz, il Funk e il Soul.

In quegli anni accanto all'ascolto del pop più leggero e disincantato si stava manifestando progressivamente la necessità di un genere più maturo e introspettivo.

Un'elettronica sempre più sperimentale votata alla ricerca della perfezione, di riflesso ad uno stato d'animo irrequieto che chiedeva risposte alle paure e alle incertezze che riservava loro un futuro ancora tutto da scoprire.

Ed ecco che "Mezzanine" si dimostrò forse il simbolo di questo nuovo movimento giovanile che aveva deciso con coraggio di spingersi oltre i propri limiti.

"Teardrop" vogliamo considerarla come il brano per eccellenza non solo dell'album, ma di tutto il panorama Trip Hop, e che ancora oggi non finisce di stupirci per la sua cristallina bellezza e il suo disarmante impatto emotivo e ci indicò che da lì a poco sarebbe stato il simbolo ed il punto di svolta della musica del nuovo millennio!

Lenny Kravitz "5"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Era il 1998 e poco prima dell'inizio dell'estate usciva "5", cinque come il quinto album del cantante Newyorkese che lo consacrò definitivamente come uno dei Rocker mondiali più acclamati seguiti, avvalorato anche dai 2 Grammy che sarebbe andato a conquistarsi di li a poco.

Un artista ed un performer unico che con questo album confermò ancor più il suo stile unico e coinvolgente dove il Rock e il Soul si univano dando vita a canzoni graffianti e dal grande impatto emotivo.

Hit divenute in seguito quasi obbligatorie nella scaletta dei suoi vibranti concerti: "Fly Away", "I Belong to You", "Thinking of You"(dedicata alla madre scomparsa); non per ultima quell' "American Woman" cover del gruppo psichedelico dei Guess Who, che contribuirono a far conoscere un Kravitz maturo e pronto per il grande salto.

Noi avevamo scommesso su "5" e Lenny non tradì le nostre attese regalandoci ancora una volta un album semplicemente travolgente!

GREEN DAY - America Idiot 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Se con "Dookie" si erano fatti conoscere in tutto il mondo come i Padrini della nuova scena Punk, l'album "American Idiot", il settimo album in studio, segnò la loro consacrazione come una delle band più influenti della scena Rock mondiale.
I 3 ragazzi di Berkeley erano diventati grandi e cominciarono ad essere ascoltati ed apprezzati anche da un pubblico più adulto, e questo nuovo sound in stile F.M. fu un vero e proprio successo.
🔥Canzoni molto orecchiabili, sì, ma mai banali che raccontavano i sentimenti irrequieti di un ragazzo di periferia alla ricerca della propria identità e dei propri sogni ("Jesus of Suburbia"), o la paura della solitudine e il rifiuto della falsa moralità di una società malata ("Boulevard of broken Dreams"); sentimenti che continuavano ad essere descritti con angoscia e profondità in "Wake Me up when September ends".
Senza dimenticare la protesta ironica contro l'idiozia di una guerra inutile (Iraq) per mano del presidente degli Stati Uniti ("American idiot").
🔷Storie ed esperienze sincere che riuscirono dunque ad entrare nel cuore di milioni di persone, attraverso un Punk forse meno arrabbiato e urlato, ma più malinconico e profondo!

Jeff Buckley - Grace
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧L'unico album in studio del figlio di Tim, cantautore tra i più influenti del xx secolo, che ebbe la fortuna di donargli delle incredibili doti vocali, ma anche purtroppo un destino triste quanto misterioso annegando nelle acque del Mississippi nel 1997.

Non prima però di lasciarci le 10 gemme racchiuse in un album "Grace" che lentamente è divenuto un pietra miliare della musica cantautorale moderna.

"Grace" la title track esalta la sua voce 📣 incredibile, la meravigliosa "Last Goodbye" ricorda echi di un Grunge malinconico, non per ultima "Hallelujah", forse la cover per eccellenza divenuta più famosa nella sua versione rispetto all'originale di Leonard Cohen; che dire: un brano da ascoltare in silenzio chiudendo gli occhi per 7 minuti interminabili e infiniti per poterne apprezzare l'unicità di un'interpretazione unica e toccante.

Se ci lasceremo travolgere da questa magia un brivido attraverserà la nostra pelle e sapremo emozionarci ancora una volta, che non sarà mai l'ultima!

WINEHOUSE AMY - Back To Black 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧"Soul" ovvero anima!

Una parola che ci ricorda i grandi artisti della Black Music degli anni passati e che ebbe nell'anima di Amy Winehouse forse la più grande interprete ed espressione del nuovo millennio.

Una donna fragile che seppe ispirarsi dal dolore di un'infanzia difficile e che trovò nella musica un dono splendido impreziosito da una voce unica, ma che purtroppo ebbe un epilogo tragico quanto ancora avvolto nel mistero.

Ciò non ha impedito di cancellare dalla nostra memoria un album unico ed incredibile che non può assolutamente mancare nella nostra collezione personale e che, a distanza di più di un decennio, rimane ancora immutato nella sua struggente purezza.

Canzoni che abbatterono i canoni e i generi musicali tradizionali per divenire universali; e così "Rehbab", "You know I'm no good" e l'immortale "Back to black" ci raccontarono l'ascesa di una grande artista che ancora oggi ricordiamo con un pizzico di nostalgia e tanta rabbia e rammarico per ciò che sarebbe potuta diventare.

Ma "Back to Black" ci ha regalato la sua "anima"!

Radiohead "OK Computer"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Considerato come uno degli album più influenti degli anni '90, nonché uno dei migliori di sempre!

Un Rock però diverso da quello classico, il cosiddetto "alternative Rock" che cominciava a mettere le basi per il sound moderno del nuovo millennio.

E con "Ok Computer" il Britpop non fu più lo stesso, meno vivace e spensierato di altri gruppi allora più acclamati, ma più introspettivo e complesso; ne scaturirono 12 canzoni, 12 gemme che folgorarono dapprima il panorama musicale inglese e poi mondiale.

"Airbag", "No Surprises", "Karma Police"...,canzoni nuove, innovative, con sempre qualcosa di interessante da scoprire, accompagnate da videoclip insoliti e particolari come la voce di Thom Yorke.

Ok Computer fu dunque lo specchio di una società votata al cambiamento, un'istantanea che ancora oggi ci fa capire, quasi sottovoce, come quest'album sia stato realmente un punto di svolta nel progresso e nella sperimentazione musicale.

Red Hot Chili Peppers - Californication
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Proprio quest'anno ricorre il ventennale di un'album, il loro settimo in studio, che all'epoca segnò il ritorno nel gruppo di John Frusciante!

"Californication" nel 1999 si apprestava a salutare il nuovo millennio con un significativo cambiamento musicale, votato ad un sound più intimo e a testi riflessivi che vennero accolti con grande entusiasmo dai loro fedelissimi fan.

Il risultato fu comunque inaspettato quanto incredibile in termini di vendite, anche negli anni immediatamente successivi, al punto da rimanere nella nostra personale "Hit Parade" per oltre un anno.

Non a caso ad oggi nelle loro innumerevoli performance dal vivo "Californication" risulta l'album più suonato dalla Band; "Around the World", "Scar Issue", "Otherside" e ovviamente l'immancabile "Californication" fanno di questo album un autentico "Greatest Hits".

Canzoni sognanti, vissute e malinconiche che hanno tracciato un solco indelebile nel Rock di fine millennio e che ancora oggi, a distanza di 20 anni esatti, ci lascia incantati difronte a tanta ispirata bellezza!

Pink Floyd - Dark Side of the Moon
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Uno degli album più venduti e ascoltati di tutti i tempi non poteva non essere anche uno dei più venduti (e forse è proprio il più venduto) dagli scaffali del nostro negozio!
Se basta pensare che nel 2018 il formato in vinile risulta essere stato il più acquistato in tutto il mondo battendo la concorrenza dei nuovi album fa capire di quale pietra miliare stiamo parlando.
Già la copertina è divenuta nel corso del tempo, dal lontano 1973 l'anno della sua uscita, un'autentica icona che ha saputo catturare l'interesse e la passione di generazione in generazione risultando forse l'immagine musicale più conosciuta al mondo.
Ma vogliamo parlare della loro musica? Beh, qui rischieremo di cadere nel banale se pensiamo ai due giganti del gruppo come David Gilmour e Roger Waters che riuscirono a creare un'innovazione musicale fatta di sperimentazione e introspezione tessendo le basi per le sonorità del nuovo millennio, che ancora oggi imprescindibilmente trae ispirazione da questo capolavoro.
Se poi ci mettiamo la collaborazione con l'amico Alan Parsons e la registrazione presso gli Abbey Studios di Londra (gli stessi dei Beatles) ecco allora spiegata tanta gloria e perfezione tradotta in canzoni entrate nell'immaginario collettivo come "Time", "The great Gig in the Sky" e "Money".
In tutto questo contesto è pura gioia per gli occhi notare ancora oggi come anche il più giovanissimo ragazzo scopra per la prima volta la bellezza di questo album e decida di farlo proprio nella sua collezione personale, perché la buona musica non ha età!


🎧Supertramp - Breakfast in America
⭐⭐⭐⭐⭐

📌(Gli album che hanno fatto la storia della musica) 
40 anni di "Breakfast in America" senza quasi che ce ne accorgessimo!
Eh si perché sono trascorsi già 4 decadi da quello che forse possiamo considerare come un "Evergreen" per eccellenza del panorama della musica Rock.
Per non parlare della copertina dell'album che ormai è ben impressa nell'immaginario collettivo di milioni di appassionati che, dalla puntina di un buon vinile al cd (o anche dalla gloriosa musicassetta) ancora oggi si esalta ascoltando quello che di fatto divenne in seguito un vero e proprio greatest hits della band di Roger Hodgson e Rick Davies.
18 milioni di copie vendute in tutto il mondo, di cui solo 4 negli Stati Uniti, rendono l'idea del successo planetario della band britannica: "The Logical Song", "Goodbye Stranger", "Take the Long Away Home", "Breakfast in America" ...
Canzoni che esprimevano la gioiosità, l'ironia e I dubbi di una società che stava cambiando e che trovò nel loro sound così diretto e trascinante l'identità di un popolo che con "Breakfast in America" ricominciò a sognare!

Verve "Urban Hymns"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

L'incedere impassibile e imperturbabile di Richard Ashcroft lungo i marciapiedi di Hoxton Street a Londra urtando tutti e tutto senza mai fermarsi...

Il tutto accompagnato dai riff d'archi (divenuti in seguito oggetto di denuncia per plagio da Mick Jagger e Keith Richards) dell'ormai leggendaria "Bitter Sweet Symphony"!

Basterebbe forse solamente questa canzone per descrivere ciò che la band di Wigan riuscì a realizzare con il loro terzo album che, sin da subito, divenne un successo planetario.

MTV e tutte le emittenti musicali dell'epoca non poterono non riproporre quasi ininterrottamente il videoclip di questo brano che divenne in quell'anno e negli anni a venire il simbolo di una nuova generazione che, come Ashcroft, voleva superare gli ostacoli ed avere risposte.

Ipnotiche e cariche di significato anche le altre 13 canzoni che completarono un album incredibile, che purtroppo non riuscì ad essere replicato, divenendo di fatto quasi un greatest hits: "Sonnet", "The Drugs don't Work" e "Lucky Man" ci fecero capire che in quell'estate del 1997 un sentimento musicale nuovo stava per contagiare milioni di appassionati che, come Ashcroft in "Bitter Sweet Symphony" cominciarono a gridare: "no change, i can't change, i can't change, i can't change..."!

🎧COLDPLAY "PARACHUTES"
⭐⭐⭐⭐⭐

Il 2000 musicale si aprì con un album destinato a rivoluzionare il concetto di Brit Pop e della musica Rock più generica.

Il primo di Chris Martin e dei suoi amici e compagni d'avventura che, senza quasi neanche volerlo, disegnarono un affresco musicale elegante e malinconico dalle sonorità spesso acustiche, non prive però di quella poetica vitalità divenuta nel tempo il loro stile inconfondibile.

Canzoni senza tempo, ne età, che attirarono da subito l'attenzione di un pubblico sia giovanissimo che maturo, divenendo quindi un album dai valori universali.
"Don't Panic", "Yellow" e "Trouble" ci fecero capire che per fare buona musica ed essere ascoltata non bisognava necessariamente urlare e agitare le folle, sarebbe bastato un semplice accordo di chitarra, qualche nota di un pianoforte ed una voce unica per creare la magia!

Arctic Monkeys "AM"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Una copertina anonima ed un titolo semplice a volte possono trarre in inganno!

Ma forse fu proprio questo il segreto per le "scimmie artiche" che di fatto rivoluzionarono il concetto di "Indie Rock" e lo trasformarono in un genere musicale non più per pochi ma universale.

Un disco maturo ed elegante che sedusse al primo ascolto non soltanto il pubblico più giovane, destando anche l'attenzione di chi era cresciuto con il Garage e il Punk nella testa e nel cuore.

Se gruppi come i Green Day avevano tracciato la strada del nuovo Rock gli Arctic Monkeys l'attraversarono con coraggio e rispetto per un passato glorioso da cui attingere vecchie sonorità, impreziosendolo però con un ritmo più intimo e raffinato.

La voce di Alex Turner non poteva passare inosservata, ne le 12 canzoni che componevano l'album: "Do I Wanna Know?", R U Mine?" e "Snap Out of it" furono il manifesto del nuovo Rock inglese diventando a distanza di anni l'album più ascoltato e richiesto della loro discografia.

E siamo pronti a scommettere che "AM" continuerà a far parlare di se ancora a lungo!

🎧Moby "Play" 
⭐⭐⭐⭐⭐

Il quinto album in studio di Richard Melville Hall in arte Moby usciva nel maggio del 1999, a 20 anni esatti di distanza!

Eppure, se già nel panorama musicale dell'epoca fu un'autentica folgorazione, ancora oggi stupisce per la sua incredibile freschezza ed emotività.

"Play" si rivelò sin da subito come un manifesto del mondo in continuo movimento ed evoluzione e che guardava con qualche timore al nuovo millennio ormai alle porte.

Difficilmente classificabile come genere per quanto legato al mondo dell'elettronica, scoprimmo lentamente come la vera forza e il fascino di questo disco che negli anni vendette milioni di copie in tutto il mondo, fu il sodalizio con altri generi musicali apparentemente differenti tra loro come il Gospel, il Folk ed il Blues.

Brani che da quell'estate divennero la colonna sonora di aperitivi in spiaggia e di calde serate eleganti: "porcelain", "why does my heart feel so bad?", "find my baby" e "natural blues" superarono I confini dell'elettronica e si spinsero di colpo nel futuro dove, tra campionamenti e rivisitazioni di vecchi classici, ci dimostrarono che la musica non aveva confini ne barriere, andava ascoltata ed apprezzata semplicemente per quello che era!

Santana "Supernatural"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Nel giugno del 1999 veniva pubblicato un album che, di fatto, avrebbe sancito la rinascita di uno dei più grandi chitarristi di sempre, ovvero Carlos Santana.

E il suo fu un ritorno in grande stile se pensiamo come, a distanza di 20 anni esatti, ancora oggi sia tra i suoi album più richiesti con oltre 30 milioni di copie vendute nel mondo.

Era un Santana che intuì come fosse giunto il momento di cambiare e rinnovarsi e "Supernatural" fu un centro al primo colpo!

Sopratutto considerando l'idea brillante di un sodalizio musicale con i vocalist e gruppi più in voga nel panorama mondiale del momento: Eric Clapton, Dave Matthews, Lauryn Hill, Manà, solo per citarne alcuni dove la vibrante e inconfondibile chitarra di Carlos avvolgeva stili e filosofie diverse, dal Rock, all'Hip Hop fino a giungere alle calde sonorità latine.

14 tracce che diedero un nuovo volto a questo immenso performer che ne ringiovanirono il proprio stile rendendolo contemporaneo e strizzando l'occhio ad un pubblico giovanile; non ha caso la canzone forse simbolo dell'intero album, ovvero "Smooth",fu interpretata da quel Rob Thomas all'epoca giovanissimo.

Quell'estate quindi e gli anni successivi sarebbero stati, se mai ce ne fosse stato il bisogno, la consacrazione non soltanto di un grande artista, ma sopratutto di un vero cittadino del mondo!

🎧Abba "Gold" 
⭐⭐⭐⭐⭐

Non sarà in realtà un album quanto piuttosto una raccolta dei loro incredibili successi, ma ugualmente spetta loro una recensione speciale per il "Greatest Hits" a ragione tra i più classici e ascoltati di sempre.

Nonostante fossero trascorsi già 10 anni dallo scioglimento ufficiale del gruppo, nel 1992 usciva "Abba gold" a celebrazione di tanti anni di gloriosa carriera, e il successo fu inaspettato quanto sorprendente!

🎶Più di 400 milioni di dischi venduti in tutto il mondo erano un buon biglietto da visita e la scaletta inclusa nella raccolta ne fu il degno tributo.

19 canzoni entrate di diritto nell'immaginario collettivo di tutti noi a cui difficilmente riuscimmo ad essere indifferenti per l'incredibile e trascinante melodia che ha fatto cantare e ballare milioni di persone.

💎"Dancing Queen", "Fernando", "Money, Money, Money", "S.O.S.", "Take a chance on Me" solo per citarne alcune, senza dimenticarci ovviamente di quella "Mamma Mia" che riuscì a diventare anche il titolo del famoso film di successo ispirato alle loro musiche.

Che dire: se non lo possedete ancora nella vostra collezione personale vi consigliamo di averlo assolutamente perché "Abba gold" potrebbe essere la colonna sonora della vostra vita!

Massive Attack - Mezzanine 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Il terzo album del duo di Bristol fu l'apice di quel movimento che tanto incise nel panorama musicale che, a partire dalla metà degli anni '90, venne definito con il nome di Trip Hop.

Un sound ipnotico e moderno con atmosfere surreali, influenzate però spesso da elementi tradizionali quali il Jazz, il Funk e il Soul.

In quegli anni, accanto all'ascolto del pop più leggero e disincantato, si stava manifestando progressivamente la necessità di un genere più maturo e introspettivo.

Un'elettronica sempre più sperimentale votata alla ricerca della perfezione, di riflesso ad uno stato d'animo irrequieto che chiedeva risposte alle paure e alle incertezze che riservava loro un futuro ancora tutto da scoprire.

Ed ecco che "Mezzanine" si dimostrò forse il simbolo di questo nuovo movimento giovanile che aveva deciso con coraggio di spingersi oltre i propri limiti.

"Teardrop" vogliamo considerarla come il brano per eccellenza non solo dell'album, ma di tutto il panorama Trip Hop, e che ancora oggi non finisce di stupirci per la sua cristallina bellezza e il suo disarmante impatto emotivo e ci indicò che da lì a poco sarebbe stato il simbolo ed il punto di svolta della musica del nuovo millennio!

Lenny Kravitz "5"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Era il 1998 e poco prima dell'inizio dell'estate usciva "5", cinque come il quinto album del cantante Newyorkese che lo consacrò definitivamente come uno dei Rocker mondiali più acclamati seguiti, avvalorato anche dai 2 Grammy che sarebbe andato a conquistarsi di li a poco.

Un artista ed un performer unico che con questo album confermò ancor più il suo stile unico e coinvolgente dove il Rock e il Soul si univano dando vita a canzoni graffianti e dal grande impatto emotivo.

Hit divenute in seguito quasi obbligatorie nella scaletta dei suoi vibranti concerti: "Fly Away", "I Belong to You", "Thinking of You"(dedicata alla madre scomparsa); non per ultima quell' "American Woman" cover del gruppo psichedelico dei Guess Who, che contribuirono a far conoscere un Kravitz maturo e pronto per il grande salto.

Noi avevamo scommesso su "5" e Lenny non tradì le nostre attese regalandoci ancora una volta un album semplicemente travolgente!

GREEN DAY - America Idiot 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Se con "Dookie" si erano fatti conoscere in tutto il mondo come i Padrini della nuova scena Punk, l'album "American Idiot", il settimo album in studio, segnò la loro consacrazione come una delle band più influenti della scena Rock mondiale.

I 3 ragazzi di Berkeley erano diventati grandi e cominciarono ad essere ascoltati ed apprezzati anche da un pubblico più adulto, e questo nuovo sound in stile F.M. fu un vero e proprio successo.

Canzoni molto orecchiabili, sì, ma mai banali che raccontavano i sentimenti irrequieti di un ragazzo di periferia alla ricerca della propria identità e dei propri sogni ("Jesus of Suburbia"), o la paura della solitudine e il rifiuto della falsa moralità di una società malata ("Boulevard of broken Dreams"); sentimenti che continuavano ad essere descritti con angoscia e profondità in "Wake Me up when September ends".

Senza dimenticare la protesta ironica contro l'idiozia di una guerra inutile (Iraq) per mano del presidente degli Stati Uniti ("American idiot").

Storie ed esperienze sincere che riuscirono dunque ad entrare nel cuore di milioni di persone, attraverso un Punk forse meno arrabbiato e urlato, ma più malinconico e profondo!

Jeff Buckley "Grace"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧L'unico album in studio del figlio di Tim, cantautore tra i più influenti del xx secolo, che ebbe la fortuna di donargli delle incredibili doti vocali, ma anche purtroppo un destino triste quanto misterioso annegando nelle acque del Mississippi nel 1997.

Non prima però di lasciarci le 10 gemme racchiuse in un album "Grace" che lentamente è divenuto un pietra miliare della musica cantautorale moderna.
"Grace" la title track esalta la sua voce 📣 incredibile, la meravigliosa "Last Goodbye" ricorda echi di un Grunge malinconico, non per ultima "Hallelujah", forse la cover per eccellenza divenuta più famosa nella sua versione rispetto all'originale di Leonard Cohen; che dire: un brano da ascoltare in silenzio chiudendo gli occhi per 7 minuti interminabili e infiniti per poterne apprezzare l'unicità di un'interpretazione unica e toccante.

Se ci lasceremo travolgere da questa magia un brivido attraverserà la nostra pelle e sapremo emozionarci ancora una volta, che non sarà mai l'ultima!

WINEHOUSE AMY - Back To Black 
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧"Soul" ovvero anima!

Una parola che ci ricorda i grandi artisti della Black Music degli anni passati e che ebbe nell'anima di Amy Winehouse forse la più grande interprete ed espressione del nuovo millennio.

Una donna fragile che seppe ispirarsi dal dolore di un'infanzia difficile e che trovò nella musica un dono splendido impreziosito da una voce unica, ma che purtroppo ebbe un epilogo tragico quanto ancora avvolto nel mistero.

Ciò non ha impedito di cancellare dalla nostra memoria un album unico ed incredibile che non può assolutamente mancare nella nostra collezione personale e che, a distanza di più di un decennio, rimane ancora immutato nella sua struggente purezza.

Canzoni che abbatterono i canoni e i generi musicali tradizionali per divenire universali; e così "Rehbab", "You know I'm no good" e l'immortale "Back to black" ci raccontarono l'ascesa di una grande artista che ancora oggi ricordiamo con un pizzico di nostalgia e tanta rabbia e rammarico per ciò che sarebbe potuta diventare.

Ma "Back to Black" ci ha regalato la sua "anima"!

Radiohead - OK Computer
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Considerato come uno degli album più influenti degli anni '90, nonché uno dei migliori di sempre!
Un Rock però diverso da quello classico, il cosiddetto "alternative Rock" che cominciava a mettere le basi per il sound moderno del nuovo millennio.
E con "Ok Computer" il Britpop non fu più lo stesso, meno vivace e spensierato di altri gruppi allora più acclamati, ma più introspettivo e complesso; ne scaturirono 12 canzoni, 12 gemme che folgorarono dapprima il panorama musicale inglese e poi mondiale.
"Airbag", "No Surprises", "Karma Police"...,canzoni nuove, innovative, con sempre qualcosa di interessante da scoprire, accompagnate da videoclip insoliti e particolari come la voce di Thom Yorke.
Ok Computer fu dunque lo specchio di una società votata al cambiamento, un'istantanea che ancora oggi ci fa capire, quasi sottovoce, come quest'album sia stato realmente un punto di svolta nel progresso e nella sperimentazione musicale.

Red Hot Chili Peppers - Californication
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Proprio quest'anno ricorre il ventennale di un'album, il loro settimo in studio, che all'epoca segnò il ritorno nel gruppo di John Frusciante!

"Californication" nel 1999 si apprestava a salutare il nuovo millennio con un significativo cambiamento musicale, votato ad un sound più intimo e a testi riflessivi che vennero accolti con grande entusiasmo dai loro fedelissimi fan.

Il risultato fu comunque inaspettato quanto incredibile in termini di vendite, anche negli anni immediatamente successivi, al punto da rimanere nella nostra personale "Hit Parade" per oltre un anno.

Non a caso ad oggi nelle loro innumerevoli performance dal vivo "Californication" risulta l'album più suonato dalla Band; "Around the World", "Scar Issue", "Otherside" e ovviamente l'immancabile "Californication" fanno di questo album un autentico "Greatest Hits".

Canzoni sognanti, vissute e malinconiche che hanno tracciato un solco indelebile nel Rock di fine millennio e che ancora oggi, a distanza di 20 anni esatti, ci lascia incantati difronte a tanta ispirata bellezza!

Pink Floyd - Dark Side of the Moon
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

🎧Uno degli album più venduti e ascoltati di tutti i tempi non poteva non essere anche uno dei più venduti (e forse è proprio il più venduto) dagli scaffali del nostro negozio!

Se basta pensare che nel 2018 il formato in vinile risulta essere stato il più acquistato in tutto il mondo battendo la concorrenza dei nuovi album fa capire di quale pietra miliare stiamo parlando.

Già la copertina è divenuta nel corso del tempo, dal lontano 1973 l'anno della sua uscita, un'autentica icona che ha saputo catturare l'interesse e la passione di generazione in generazione risultando forse l'immagine musicale più conosciuta al mondo.

Ma vogliamo parlare della loro musica? Beh, qui rischieremo di cadere nel banale se pensiamo ai due giganti del gruppo come David Gilmour e Roger Waters che riuscirono a creare un'innovazione musicale fatta di sperimentazione e introspezione tessendo le basi per le sonorità del nuovo millennio, che ancora oggi imprescindibilmente trae ispirazione da questo capolavoro.

Se poi ci mettiamo la collaborazione con l'amico Alan Parsons e la registrazione presso gli Abbey Studios di Londra (gli stessi dei Beatles) ecco allora spiegata tanta gloria e perfezione tradotta in canzoni entrate nell'immaginario collettivo come "Time", "The great Gig in the Sky" e "Money".

In tutto questo contesto è pura gioia per gli occhi notare ancora oggi come anche il più giovanissimo ragazzo scopra per la prima volta la bellezza di questo album e decida di farlo proprio nella sua collezione personale, perché la buona musica non ha età!

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