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Esprimeremo un cosiglio da 1 a 5 stelle su tutti gli album recensiti Music Store ⭐⭐⭐⭐⭐
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White Lies "Five"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Il nuovo anno musicale si apre alla riscoperta della New Wave e del British sound più classico, ma con un tocco di modernità in più, tradotto nel Nuovo album dei White Lies!

Five come 5, ovvero il quinto lavoro della band di Harry McVeigh, cantante, chitarrista e tastierista, che dal 2009 hanno fatto strada ma sopratutto tanta buona gavetta, dapprima come ospiti in piccoli spazi della BBC radio per poi esibirsi ai concerti come gruppo di supporto dei Coldplay e Kings of Leon.

Le loro origini e la loro ispirazione musicale é tangibile sin dalle prime note di "never alone", jo" ma specialmente di "time to give" dove band storiche come Joy Division, Echo & the Bunnymen e Ultravox hanno appagato la loro sete e fame di quella Wave vecchia scuola che ha segnato un solco nel cuore e nelle note di tanti appassionati di quegli anni '80, così spumeggianti e controversi, a cui ancora oggi le nuove generazioni attingono.

Un album un pò malinconico che potrebbe essere la colonna sonora di un noir di Roman Polanski e che ci insegna che a volte per fare buona musica non occorra sempre inventare , quanto attingere con originalità a ciò che di bello ci é stato lasciato; d'altronde sono solo "bugie bianche"!

White Lies "Five"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Il nuovo anno musicale si apre alla riscoperta della New Wave e del British sound più classico, ma con un tocco di modernità in più, tradotto nel Nuovo album dei White Lies!

Five come 5, ovvero il quinto lavoro della band di Harry McVeigh, cantante, chitarrista e tastierista, che dal 2009 hanno fatto strada ma sopratutto tanta buona gavetta, dapprima come ospiti in piccoli spazi della BBC radio per poi esibirsi ai concerti come gruppo di supporto dei Coldplay e Kings of Leon.

Le loro origini e la loro ispirazione musicale é tangibile sin dalle prime note di "never alone", jo" ma specialmente di "time to give" dove band storiche come Joy Division, Echo & the Bunnymen e Ultravox hanno appagato la loro sete e fame di quella Wave vecchia scuola che ha segnato un solco nel cuore e nelle note di tanti appassionati di quegli anni '80, così spumeggianti e controversi, a cui ancora oggi le nuove generazioni attingono.

Un album un pò malinconico che potrebbe essere la colonna sonora di un noir di Roman Polanski e che ci insegna che a volte per fare buona musica non occorra sempre inventare , quanto attingere con originalità a ciò che di bello ci é stato lasciato; d'altronde sono solo "bugie bianche"!

Bohemian Rhapsody
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Più di un semplice film, un evento,anzi l'evento più atteso dell'anno finalmente è arrivato!

Tutti gli appassionati, e non solo loro, potranno rivivere le emozioni, mai sopite, che Freddie Mercury e i Queen hanno suscitato di generazione in generazione divenendo un simbolo e un'icona non soltanto della musica Rock.

La storia di un ragazzo che forse già da giovanissimo intuì il bisogno e la libertà di sentirsi diverso nei confronti di una società intransigente e bigotta; l'incontro fortuito(ma non lo è mai)con i futuri suoi compagni e colleghi di vita che prima ancora saranno, come spesso citato nel film, una famiglia.

I Queen che, tra aneddoti in sala di incisione, ci faranno capire come una canzone e un capolavoro può nascere e fiorire con il talento e la passione, e come gli eccessi privati di Mercury mineranno più volte la serenità del gruppo, culminata nel famoso concerto benefico del 1985 del Live Aid con la pace e la riconciliazione finale.

Una citazione particolare non poteva non essere tributata all'eccezionale prova dell'attore Ray Malek che è riuscito a nostro avviso anche nei minimi particolari e dettagli a raggiungere un'interpretazione magistrale e toccante.

Un viaggio musicale alla scoperta dei nostri ricordi che ci piace sintetizzare simbolicamente in una frase del film citata da Freddie Mercury che spiega cosa sono stati e hanno rappresentato i Queen:  "glielo dico io cosa abbiamo. Siamo quattro emarginati male assortiti che suonano per altri emarginati:i reietti in fondo alla stanza che sono piuttosto certi di non potersi integrare. Noi apparteniamo a loro"! 

Mark Knopfler "Down the Road Wherever"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Una voce "evergreen",una chitarra inconfondibile ed ecco a voi "Down the Road Wherever", il Nuovo album di Mark Knopfler, leggenda vivente e leader dei Dire Straits, la Band che tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 fu tra i maggiori influenti nell'evoluzione del Rock inglese, oltrepassando i propri confini e divenendo in seguito un successo planetario!

Ma il buon Mark non ha mai nascosto il suo interesse nella ricerca di generi musicali diversi che in qualche modo ben si sono sposati al suo essere e al suo carattere pacato e riservato, tradotto così in melodie che riconducono al Blues e al Folk;ballate ipnotiche che ci ricordano i temi da film delle numerose colonne sonore che negli anni ha saputo regalarci e che anche questa volta si arricchisce di qualcosa di nuovo e originale che non ci stanca mai.

La title track "Good on You Son" scalda il cuore e se proviamo ad ascoltarla chiudendo gli occhi ci sembrerà di trovarci, come per incanto, nelle verdi campagne inglesi dove Mark, a bordo della sua immancabile moto, ci porta insieme a lui in un viaggio fresco e inebriante alla scoperta di nuove emozioni e territori inesplorati;e con "Down the Road Wherever" il viaggio è appena iniziato!

Subsonica "8"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Ogni qual volta che ascoltiamo le canzoni dei Subsonica la mente ci riporta in un attimo indietro a più di 20 anni, allorché con il loro album di esordio si affacciavano per la prima volta nel panorama musicale italiano.

Già all'epoca Intuimmo in loro qualcosa di insolito e intrigante nello scenario underground ed elettronico che stava fiorendo nel fine millennio; non era quindi musica "commerciale",ma il fascino graffiante delle loro note lasciava intravedere che si sarebbero fatti sentire in grande, e così fù.

Il loro nuovo album "8" sembra essere un tuffo nel passato e nelle loro origini, a quegli anni '90 che volevano parlarci di tante cose, di lotte e sentimenti, alla ricerca di un cambiamento che si tramutò in musica, la loro!

Brani come "bottiglie rotte","respirare" e "punto critico" ci fanno divertire, riflettere e ballare per 11 gemme di "8" che fanno ritornare un pò ragazzi a chi come allora lo era, ma con un pizzico di consapevolezza e maturità in più!

Paul McCartney "Egypt Station"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Sembra incredibile ma ancora una volta il "Baronetto" di Liverpool ci ha regalato un nuovo sorprendente album che testimonia come la passione per la musica non abbia età!
"Sir" Paul che é stato insieme a John Lennon il volto e la voce dei Beatles,ovvero l'icona musicale e culturale del '900, anche nel nuovo millennio non ha mai smesso di trasmetterci emozioni e vitalità, quelle che troviamo in "Egypt Station";non c'è commiserazione, ne nostalgia di un glorioso passato in questo album ma il giusto equilibrio tra le proprie origini e la ricerca di un riff e di un sound fresco e al passo con i tempi.
E la scelta non poteva essere più saggia poiché é stato sempre il suo più grande desiderio e la sua forza cercare di essere un cantante contemporaneo che riuscisse a comunicare, attraverso la sua musica, anche alle nuove generazioni.
Brani come "come on to me","hunt you down/naked/c-link","back in Brasil",dominoes" troviamo ricordi, sperimentazioni e ricerca in un mix tra passato, presente,futuro e stili diversi che ci raccontano come la musica non ha etichette, ne età, proprio come Paul McCartney,immortale!

Thegiornalisti - LOVEConsigliato: ⭐⭐⭐⭐

Siamo pronti a scommettere che la Band italiana emergente sia giunta ad un punto di svolta con il loro ultimo album "Love"!
Finalmente sembrano essere diventati grandi e l'etichetta di gruppo "indipendente" ormai sta loro un pò stretta, specie se pensiamo al successo di vendite che li ha portati in pochissimo tempo ad essere l'album più venduto e ascoltato nella Hit Parade italiana.
E non sarà soltanto più un successo estivo perchè con "Love" e le sue 11 canzoni lasciano intuire che questi ragazzi diventaranno un punto di riferimento nel nuovo panorama musicale italiano.
Le note di questo album sono plasmate dalla musica Pop/Rock spensierata degli anni '80, un pò bistrattata, che oggi sta diventando sempre più fonte d'ispirazione delle nuove generazioni musicali, non solo italiane.
Un pizzico di nostalgia quindi, melodie accattivanti e testi che raccontano chi siamo e cosa vogliamo, sopratutto pensando ad una cosa di cui tanto abbiamo bisogno: "Love"!

LENNY KRAVITZ - Raise Vibration
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Ormai questo "ragazzo" di 54 anni non finisce più di stupirci,specie quando celebriamo l'uscita del suo Nuovo album "Raise Vibration",l'undicesimo album in studio di una carriera spumeggiante,sempre al passo con i tempi e la società in evoluzione.
Con uno sguardo rivolto anche alle sue muse ispiratrici del passato nonchè a generi musicali diversi,dal Soul al Rock dolce e graffiante al tempo stesso,che non finisce mai di stupirci e regalarci emozioni.
Dodici canzoni che ci raccontano la riflessione di Kravitz sulla vita e la società contemporanea con uno sguardo critico e costruttivo votato all'ottimismo;brani come "LOW",il brano portante del disco dove nei cori compare per magia la voce di Michael Jackson,"IT'S ENOUGH" che ricorda lo stile raffinato di Marvin Gaye e "JOHNNY CASH" in onore del Re del Country in nome della loro amicizia...
Note e parole che non finiscono di stupire questo grande artista che ha emozionato intere generazioni e che con "Raise Vibration" ci dimostra come abbia saputo unire generi e stili diversi abbattendo bandiere e pregiudizi.
Grazie Lenny!

Lauryn Hill "the miseducation of Lauryn Hill" (1998-2018)
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

C'era tanta curiosità attorno all'album d'esordio della ex cantante dei Fugees,dopo lo straordinario successo avuto precedentemente con il loro album "The Score".
La bambina era diventata ragazza e "The Miseducation of.." dimostra come il suo percorso musicale abbia trovato compimento in questo disco; l'Hip-Hop si ammorbidì verso un caldo "Nu Soul" come testimonia d'altronde il periodo storico di fine decennio in cui la potenza e vitalità musicale della Black Music acquisiva tinte più melodiche e cadenzate, con uno sguardo interessato al gospel e al reggae.
Brani come "final hour","to Zion" e "the miseducation of Lauryn Hill" fecero scuola per le generazioni successive (Amy Winehouse") e la cover "can't take my eyes off you" un tuffo emozionale nel passato che ci ricorda come questa artista, all'epoca giovanissima, era diventata già grande!

DALTREY ROGER - As Long As I Have You
Consigliato: ⭐⭐⭐

Quando esce un nuovo album di Roger Daltrey é sempre un evento e "HAS LONG AS I HAVE YOU" lo testimonia egregiamente!
Amici fedeli come Pete Townshend (The Who) e raffinati come Mick Talbot (Style Council) collaborano e impreziosiscono questo progetto musicale e ci regalano 11 canzoni sanguigne, fresche e con un'anima, dove il Rock'n' Roll, Rhythm'n'Blues e Gospel si affinano e si completano.
Un sound però non per questo datato ma che anzi appare fresco e vivace con la title track che potrebbe tranquillamente appartenere ad una colonna sonora di un film di Quentin Tarantino e le cover "into my arms" (Nick Cave) e "you haven't done nothing" (Stevie Wonder) struggenti e coinvolgenti.
Un disco insomma da ascoltare e riascoltare, una piccola gemma musicale firmata da un grande Artista!

Talking Heads "More Songs About Buildings and Food"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Se mettiamo insieme l'estro e la genialità di David Byrne e ll'intuizione e la raffinatezza di Brian Eno ne scaturisce una magia che si trasformò in musica, in un album che nell'estate di 40 anni fa dapprima passò inosservato per poi divenire invece un cult assoluto per gli amanti della new wave;new wave che ovviamente nasceva dalla dottrina del punk e che abbracciava anche altri elementi musicali quali il Country e il Reggae.
Non per ultimo anche il Soul grazie alll'ipnotica cover "take me to the river" di Al Green seguita da brani intramontabili come "thank you for sending me an angel",found a job",warning sign" e "big country".
Per chi volesse rifare un tuffo nella New York underground di quegli anni questa e l'occasione e il disco giusto!

Bohemian Rhapsody
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Più di un semplice film, un evento,anzi l'evento più atteso dell'anno finalmente è arrivato!

Tutti gli appassionati, e non solo loro, potranno rivivere le emozioni, mai sopite, che Freddie Mercury e i Queen hanno suscitato di generazione in generazione divenendo un simbolo e un'icona non soltanto della musica Rock.

La storia di un ragazzo che forse già da giovanissimo intuì il bisogno e la libertà di sentirsi diverso nei confronti di una società intransigente e bigotta; l'incontro fortuito(ma non lo è mai)con i futuri suoi compagni e colleghi di vita che prima ancora saranno, come spesso citato nel film, una famiglia.

I Queen che, tra aneddoti in sala di incisione, ci faranno capire come una canzone e un capolavoro può nascere e fiorire con il talento e la passione, e come gli eccessi privati di Mercury mineranno più volte la serenità del gruppo, culminata nel famoso concerto benefico del 1985 del Live Aid con la pace e la riconciliazione finale.

Una citazione particolare non poteva non essere tributata all'eccezionale prova dell'attore Ray Malek che è riuscito a nostro avviso anche nei minimi particolari e dettagli a raggiungere un'interpretazione magistrale e toccante.

Un viaggio musicale alla scoperta dei nostri ricordi che ci piace sintetizzare simbolicamente in una frase del film citata da Freddie Mercury che spiega cosa sono stati e hanno rappresentato i Queen:  "glielo dico io cosa abbiamo. Siamo quattro emarginati male assortiti che suonano per altri emarginati:i reietti in fondo alla stanza che sono piuttosto certi di non potersi integrare. Noi apparteniamo a loro"! 

Mark Knopfler "Down the Road Wherever"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Una voce "evergreen",una chitarra inconfondibile ed ecco a voi "Down the Road Wherever", il Nuovo album di Mark Knopfler, leggenda vivente e leader dei Dire Straits, la Band che tra la fine degli anni '70 e gli anni '80 fu tra i maggiori influenti nell'evoluzione del Rock inglese, oltrepassando i propri confini e divenendo in seguito un successo planetario!

Ma il buon Mark non ha mai nascosto il suo interesse nella ricerca di generi musicali diversi che in qualche modo ben si sono sposati al suo essere e al suo carattere pacato e riservato, tradotto così in melodie che riconducono al Blues e al Folk;ballate ipnotiche che ci ricordano i temi da film delle numerose colonne sonore che negli anni ha saputo regalarci e che anche questa volta si arricchisce di qualcosa di nuovo e originale che non ci stanca mai.

La title track "Good on You Son" scalda il cuore e se proviamo ad ascoltarla chiudendo gli occhi ci sembrerà di trovarci, come per incanto, nelle verdi campagne inglesi dove Mark, a bordo della sua immancabile moto, ci porta insieme a lui in un viaggio fresco e inebriante alla scoperta di nuove emozioni e territori inesplorati;e con "Down the Road Wherever" il viaggio è appena iniziato!

Subsonica "8"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Ogni qual volta che ascoltiamo le canzoni dei Subsonica la mente ci riporta in un attimo indietro a più di 20 anni, allorché con il loro album di esordio si affacciavano per la prima volta nel panorama musicale italiano.

Già all'epoca Intuimmo in loro qualcosa di insolito e intrigante nello scenario underground ed elettronico che stava fiorendo nel fine millennio; non era quindi musica "commerciale",ma il fascino graffiante delle loro note lasciava intravedere che si sarebbero fatti sentire in grande, e così fù.

Il loro nuovo album "8" sembra essere un tuffo nel passato e nelle loro origini, a quegli anni '90 che volevano parlarci di tante cose, di lotte e sentimenti, alla ricerca di un cambiamento che si tramutò in musica, la loro!

Brani come "bottiglie rotte","respirare" e "punto critico" ci fanno divertire, riflettere e ballare per 11 gemme di "8" che fanno ritornare un pò ragazzi a chi come allora lo era, ma con un pizzico di consapevolezza e maturità in più!

Paul McCartney "Egypt Station"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Sembra incredibile ma ancora una volta il "Baronetto" di Liverpool ci ha regalato un nuovo sorprendente album che testimonia come la passione per la musica non abbia età!

"Sir" Paul che é stato insieme a John Lennon il volto e la voce dei Beatles,ovvero l'icona musicale e culturale del '900, anche nel nuovo millennio non ha mai smesso di trasmetterci emozioni e vitalità, quelle che troviamo in "Egypt Station";non c'è commiserazione, ne nostalgia di un glorioso passato in questo album ma il giusto equilibrio tra le proprie origini e la ricerca di un riff e di un sound fresco e al passo con i tempi.

E la scelta non poteva essere più saggia poiché é stato sempre il suo più grande desiderio e la sua forza cercare di essere un cantante contemporaneo che riuscisse a comunicare, attraverso la sua musica, anche alle nuove generazioni.

Brani come "come on to me","hunt you down/naked/c-link","back in Brasil",dominoes" troviamo ricordi, sperimentazioni e ricerca in un mix tra passato, presente,futuro e stili diversi che ci raccontano come la musica non ha etichette, ne età, proprio come Paul McCartney,immortale!

Thegiornalisti - LOVE
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Siamo pronti a scommettere che la Band italiana emergente sia giunta ad un punto di svolta con il loro ultimo album "Love"!

Finalmente sembrano essere diventati grandi e l'etichetta di gruppo "indipendente" ormai sta loro un pò stretta, specie se pensiamo al successo di vendite che li ha portati in pochissimo tempo ad essere l'album più venduto e ascoltato nella Hit Parade italiana.

E non sarà soltanto più un successo estivo perchè con "Love" e le sue 11 canzoni lasciano intuire che questi ragazzi diventaranno un punto di riferimento nel nuovo panorama musicale italiano.
Le note di questo album sono plasmate dalla musica Pop/Rock spensierata degli anni '80, un pò bistrattata, che oggi sta diventando sempre più fonte d'ispirazione delle nuove generazioni musicali, non solo italiane.

Un pizzico di nostalgia quindi, melodie accattivanti e testi che raccontano chi siamo e cosa vogliamo, sopratutto pensando ad una cosa di cui tanto abbiamo bisogno: "Love"!

LENNY KRAVITZ - Raise Vibration
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Ormai questo "ragazzo" di 54 anni non finisce più di stupirci,specie quando celebriamo l'uscita del suo Nuovo album "Raise Vibration",l'undicesimo album in studio di una carriera spumeggiante,sempre al passo con i tempi e la società in evoluzione.

Con uno sguardo rivolto anche alle sue muse ispiratrici del passato nonchè a generi musicali diversi,dal Soul al Rock dolce e graffiante al tempo stesso,che non finisce mai di stupirci e regalarci emozioni.

Dodici canzoni che ci raccontano la riflessione di Kravitz sulla vita e la società contemporanea con uno sguardo critico e costruttivo votato all'ottimismo;brani come "LOW",il brano portante del disco dove nei cori compare per magia la voce di Michael Jackson,"IT'S ENOUGH" che ricorda lo stile raffinato di Marvin Gaye e "JOHNNY CASH" in onore del Re del Country in nome della loro amicizia...

Note e parole che non finiscono di stupire questo grande artista che ha emozionato intere generazioni e che con "Raise Vibration" ci dimostra come abbia saputo unire generi e stili diversi abbattendo bandiere e pregiudizi.
Grazie Lenny!
Lauryn Hill "the miseducation of Lauryn Hill" (1998-2018)
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

C'era tanta curiosità attorno all'album d'esordio della ex cantante dei Fugees,dopo lo straordinario successo avuto precedentemente con il loro album "The Score".

La bambina era diventata ragazza e "The Miseducation of.." dimostra come il suo percorso musicale abbia trovato compimento in questo disco; l'Hip-Hop si ammorbidì verso un caldo "Nu Soul" come testimonia d'altronde il periodo storico di fine decennio in cui la potenza e vitalità musicale della Black Music acquisiva tinte più melodiche e cadenzate, con uno sguardo interessato al gospel e al reggae.

Brani come "final hour","to Zion" e "the miseducation of Lauryn Hill" fecero scuola per le generazioni successive (Amy Winehouse") e la cover "can't take my eyes off you" un tuffo emozionale nel passato che ci ricorda come questa artista, all'epoca giovanissima, era diventata già grande!
DALTREY ROGER - As Long As I Have You
Consigliato: ⭐⭐⭐

Quando esce un nuovo album di Roger Daltrey é sempre un evento e "HAS LONG AS I HAVE YOU" lo testimonia egregiamente!

Amici fedeli come Pete Townshend (The Who) e raffinati come Mick Talbot (Style Council) collaborano e impreziosiscono questo progetto musicale e ci regalano 11 canzoni sanguigne, fresche e con un'anima, dove il Rock'n' Roll, Rhythm'n'Blues e Gospel si affinano e si completano.

Un sound però non per questo datato ma che anzi appare fresco e vivace con la title track che potrebbe tranquillamente appartenere ad una colonna sonora di un film di Quentin Tarantino e le cover "into my arms" (Nick Cave) e "you haven't done nothing" (Stevie Wonder) struggenti e coinvolgenti.

Un disco insomma da ascoltare e riascoltare, una piccola gemma musicale firmata da un grande Artista!
Talking Heads "More Songs About Buildings and Food"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Se mettiamo insieme l'estro e la genialità di David Byrne e l'intuizione e la raffinatezza di Brian Eno ne scaturisce una magia che si trasformò in musica, in un album che nell'estate di 40 anni fa dapprima passò inosservato per poi divenire invece un cult assoluto per gli amanti della new wave;new wave che ovviamente nasceva dalla dottrina del punk e che abbracciava anche altri elementi musicali quali il Country e il Reggae.

Non per ultimo anche il Soul grazie alll'ipnotica cover "take me to the river" di Al Green seguita da brani intramontabili come "thank you for sending me an angel",found a job",warning sign" e "big country".

Per chi volesse rifare un tuffo nella New York underground di quegli anni questa e l'occasione e il disco giusto!

Kraftwerk "The Man-Machine"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

"The Man-Machine" Compie 40 anni!   
Il gruppo capostipite e precursore della moderna musica elettronica ci fece capire che qualcosa stava realmente cambiando nel panorama musicale di quel periodo, e da allora la definizione più classica di Rock non fu più la stessa! 

Si perché se nei loro esordi discografici dei primi anni '70 composero album in puro stile Krautrock già con i successivi "autobahn" e "trans-europe express" la svolta musicale orientata verso il synth-pop era tangibile.

Ma sopratutto fu voluta proprio perché,contestualizzando il periodo storico e il loro paese di origine (Germania),credevano nella necessità di voltare pagina cavalcando un cambiamento politico e sociale che il popolo tedesco sognava.

Niente di più intrigante e coinvolgente che lanciare un segnale attraverso la musica, ed in questo "dance machine" ne fu l'esempio.

Il pop ed uno sguardo disattento alla disco music che imperversava in quegli anni fecero di questo album un vero e proprio cult che ancora oggi fa scuola e ci ricorda che forse quel cambiamento tanto atteso, non solo musicale, avvenne anche grazie a loro!
Kraftwerk "The Man-Machine"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

"The Man-Machine" Compie 40 anni! 
Il gruppo capostipite e precursore della moderna musica elettronica ci fece capire che qualcosa stava realmente cambiando nel panorama musicale di quel periodo, e da allora la definizione più classica di Rock non fu più la stessa! 
Si perché se nei loro esordi discografici dei primi anni '70 composero album in puro stile Krautrock già con i successivi "autobahn" e "trans-europe express" la svolta musicale orientata verso il synth-pop era tangibile.
Ma sopratutto fu voluta proprio perché,contestualizzando il periodo storico e il loro paese di origine (Germania),credevano nella necessità di voltare pagina cavalcando un cambiamento politico e sociale che il popolo tedesco sognava.
Niente di più intrigante e coinvolgente che lanciare un segnale attraverso la musica, ed in questo "dance machine" ne fu l'esempio.

Il pop ed uno sguardo disattento alla disco music che imperversava in quegli anni fecero di questo album un vero e proprio cult che ancora oggi fa scuola e ci ricorda che forse quel cambiamento tanto atteso, non solo musicale, avvenne anche grazie a loro!

Florence + The Machine - High as Hope
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

"High as Hope esce oggi. E volevo solo farvi sapere che non sarei riuscita a fare questo album senza di voi. Negli ultimi dieci anni ho avuto l’onore di vedervi cantare, ballare e abbracciarvi in tutti i concerti. Così pieni di amore. Ha significato tutto per me, mi ha dato speranza. Ora in cambio vi offro questo. Sembra poco al confronto, ma vi rivedrò presto. Restiamo uniti".

High as Hope è l'album più intimo di Florence + the Machine.
“Speranza” è la parola chiave dell’ultimo album di Florence and The Machine. Non solo per la scelta del titolo, “High as Hope”, ma per la sensazione che trasmette all’ascolto.
Questo quarto disco in studio, arriva dopo un periodo piuttosto tormentato per l’artista inglese, ma nella sua voce riemerge la voglia di tornare ad esebirsi.

Florence + The Machine - High as Hope
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

"High as Hope esce oggi. E volevo solo farvi sapere che non sarei riuscita a fare questo album senza di voi. Negli ultimi dieci anni ho avuto l’onore di vedervi cantare, ballare e abbracciarvi in tutti i concerti. Così pieni di amore. Ha significato tutto per me, mi ha dato speranza. Ora in cambio vi offro questo. Sembra poco al confronto, ma vi rivedrò presto. Restiamo uniti".

High as Hope è l'album più intimo di Florence + the Machine.
“Speranza” è la parola chiave dell’ultimo album di Florence and The Machine. Non solo per la scelta del titolo, “High as Hope”, ma per la sensazione che trasmette all’ascolto.
Questo quarto disco in studio, arriva dopo un periodo piuttosto tormentato per l’artista inglese, ma nella sua voce riemerge la voglia di tornare ad esebirsi.
MINA E CELENTANO
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Esattamente 20 anni fa (nel 1998) la HIT PARADE italiana ci raccontava che in vetta alle classifiche non c'era un album inglese o americano ma uno italianissimo, frutto della collaborazione delle due icone della musica leggera italiana, vale a dire Mina e Celentano.
Se pensavamo che la loro musica fosse destinata ormai al puro ricordo dei loro classici ci sbagliammo di grosso poiché questo album inciso insieme(quello famoso con le 2 papere sorridenti raffiguranti i loro volti) fu un successo clamoroso! 
Brani come "acqua e sale" e "specchi riflessi" avvolti da sonorità moderne arricchirono di tanta poesia e riflessione il nostro animo, il tutto avvolto da un pizzico di dolce malinconia.
Un album quindi da ascoltare e riascoltare!

MINA E CELENTANO
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐⭐

Esattamente 20 anni fa (nel 1998) la HIT PARADE italiana ci raccontava che in vetta alle classifiche non c'era un album inglese o americano ma uno italianissimo, frutto della collaborazione delle due icone della musica leggera italiana, vale a dire Mina e Celentano.

Se pensavamo che la loro musica fosse destinata ormai al puro ricordo dei loro classici ci sbagliammo di grosso poiché questo album inciso insieme(quello famoso con le 2 papere sorridenti raffiguranti i loro volti) fu un successo clamoroso! 

Brani come "acqua e sale" e "specchi riflessi" avvolti da sonorità moderne arricchirono di tanta poesia e riflessione il nostro animo, il tutto avvolto da un pizzico di dolce malinconia.
Un album quindi da ascoltare e riascoltare!


Il sassofonista e leader della band di Los Angeles, Kamasi Washington, divide il mondo del jazz. Alcuni tradizionalisti del jazz considerano il suo suono un derivato, ma per la nuova generazione invece ha creato l'interesse in una scena che da tempo si riteneva inaccessibile.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Un album composto da due cd: Heart and Heaven 
L'avvincente lato della “Heart” irrompe con una cover catturara dal celebre Film “Dalla Cina con Furore” ambientando la scena dell’album con una carica maggiormente politica e uno stile cinematografico retrò. Mentre “Heart” trova Washington che brandisce il suo sax come un'arma furiosa e necessaria, “Heaven” è un album con un suono più morbido che ci spinge al di fuori della realtà indirizzandoci verso un suono paradisiaco firmato Kamasi Washington.

Il Brit Funk è forse uno dei generi più sottostimati.
Emerso alla fine degli anni ’70 traendo le sue influenze da jazz, funk, reggae e pop, dai primi anni ’80 è dilagato in tutto il Regno Unito.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Nel 2010 Joey Negro ha compilato il primo volume di “Back Street Brit Funk”, una collezione di oscure gemme dimenticate della scena, ora considerate inestimabili rarità da scoprire.  Ma ciò che è incredibile è quante rarità siano contenute ancora nel Volume 2, e di quanto siano diverse in sound e dinamiche.  Anche se metà del materiale di questa nuova collezione arriva da grandi del genere come Touchdown, Rick Clarke e Savanna, classici nel loro Brit Funk saturo di slap di basso che li rende così familiari, ci sono brani di artisti come Mercy Mercy, AD 2000 e Veira Crew che sono usciti un po’ più tardi nella scena, producendo lavori più moderni, con synth e drum machine. Paul Bailey Sound e Eastbound Expressway sono stati tra i pionieri, sperimentando con il sound disco, mentre ICQ è un artista della classica scena jazz dance dei primi anni ’80, mai più pubblicato dopo il suo debutto con l’etichetta originale White/Green. 



A distanza di circa 20 anni dal loro ultimo capolavoro, esce per per la ThirdManRecords il nuovo album degli Sleep: The Sciences.
Genere: Stoner/Doom metal
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Riniziamo questo album con un'intro di 3 minuti di effetti, distorsioni, vibrazioni che ci ricollegano al passato e ci catapultano ad oggi riprendendosi la sciena con “Marijuanaut's Theme”
Con quei riff melmosi, chitarre distorte e percussioni su quelli pelli pesanti, ci fanno capire che per gli Sleep si era fermato il tempo, ma no il loro Trip!
Una band che ha segnato un'epoca perchè allora fece ritrovare la strada ai metallari in crisi d’identità e punk nello slowdown da post-anfetamine.

Il sassofonista e leader della band di Los Angeles, Kamasi Washington, divide il mondo del jazz. Alcuni tradizionalisti del jazz considerano il suo suono un derivato, ma la nuova generazione invece ha creato l'interesse in una scena che da tempo si riteneva inaccessibile.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Un album composto da due cd: Heart and Heaven 
L'avvincente lato “Heart” irrompe con una cover catturara dal celebre Film “Dalla Cina con Furore” ambientando la scena dell’album con una carica maggiormente politica e uno stile cinematografico retrò. Mentre “Heart” trova Washington che brandisce il suo sax come un'arma furiosa e necessaria, “Heaven” è un album con un suono più morbido che ci spinge al di fuori della realtà indirizzandoci verso un suono paradisiaco firmato Kamasi Washington.

Il Brit Funk è forse uno dei generi più sottostimati.
Emerso alla fine degli anni ’70 traendo le sue influenze da jazz, funk, reggae e pop, dai primi anni ’80 è dilagato in tutto il Regno Unito.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Nel 2010 Joey Negro ha compilato il primo volume di “Back Street Brit Funk”, una collezione di oscure gemme dimenticate della scena, ora considerate inestimabili rarità da scoprire.  Ma ciò che è incredibile è quante rarità siano contenute ancora nel Volume 2, e di quanto siano diverse in sound e dinamiche.  Anche se metà del materiale di questa nuova collezione arriva da grandi del genere come Touchdown, Rick Clarke e Savanna, classici nel loro Brit Funk saturo di slap di basso che li rende così familiari, ci sono brani di artisti come Mercy Mercy, AD 2000 e Veira Crew che sono usciti un po’ più tardi nella scena, producendo lavori più moderni, con synth e drum machine. Paul Bailey Sound e Eastbound Expressway sono stati tra i pionieri, sperimentando con il sound disco, mentre ICQ è un artista della classica scena jazz dance dei primi anni ’80, mai più pubblicato dopo il suo debutto con l’etichetta originale White/Green. 



A distanza di circa 20 anni dal loro ultimo capolavoro, esce per per la ThirdManRecords il nuovo album degli Sleep: The Sciences.
Genere: Stoner/Doom metal
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Riniziamo questo album con un'intro di 3 minuti di effetti, distorsioni, vibrazioni che ci ricollegano al passato e ci catapultano ad oggi riprendendosi la sciena con “Marijuanaut's Theme”
Con quei riff melmosi, chitarre distorte e percussioni su quelli pelli pesanti, ci fanno capire che per gli Sleep si era fermato il tempo, ma no il loro Trip!
Una band che ha segnato un'epoca perchè allora fece ritrovare la strada ai metallari in crisi d’identità e punk nello slowdown da post-anfetamine.
Dal profondo delle bellezze delle campagne inglesi del Wiltshire, esce il nuovo album di Loreena Mckennitt.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Sono canzoni iniziate anni fa che non avevano mai trovato una casa in nessun album precedente. Loreena scrive poesie, melodie celtiche che infondono sentimenti dolci e puri che vanno ascoltate al chiaro di luna distesi su un’amaca in giardino.
Credo che una riflessione della McKennitt, sia il modo miglior per comprendere lo stile ed il colore delle sue canzoni
“Penso ad un vagabondo, che vagando per strada a tarda notte, venne fermato da un poliziotto e gli chiese perché era fuori casa così tardi, e lui rispose: se saprei rispondere alla tua domanda sarei stato a casa ore fa”
Forse non siamo persi, ci vuole solo molto tempo a tornare a casa.


Dal profondo delle bellezze delle campagne inglesi del Wiltshire, esce il nuovo album di Loreena Mckennitt.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Sono canzoni iniziate anni fa che non avevano mai trovato una casa in nessun album precedente. Loreena scrive poesie, melodie celtiche che infondono sentimenti dolci e puri che vanno ascoltate al chiaro di luna distesi su un’amaca in giardino.
Credo che una riflessione della McKennitt, sia il modo miglior per comprendere lo stile ed il colore delle sue canzoni
“Penso ad un vagabondo, che vagando per strada a tarda notte, venne fermato da un poliziotto e gli chiese perché era fuori casa così tardi, e lui rispose: se saprei rispondere alla tua domanda sarei stato a casa ore fa”
Forse non siamo persi, ci vuole solo molto tempo a tornare a casa.



Dopo 45 anni, esce oggi ROXY TONIGHT'S THE NIGHT LIVE, un capolavoro musicale che contiene “Tonight’s the night”, canzone suonata 45 anni fa al Roxy, un locale all’epoca sconosciuto.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Questa registrazione ci fa rivivere quella notte calda dell’estate del 1973, quando Neil si esibì per la prima volta al Roxy, un locale che non conteneva più di 500 persone, con poche luci e pieno di fumo. “Tonight’s the Night”, è una canzone, un requiem che racconta la perdita di amico morto per overdose. 

L’album, accompagnato da sonorità scure con una produzione da “buona la prima”, racconta il bisogno di pace, la voglia di fuggire e la promessa di una vita migliore.
Ascoltatelo ragazzi, Neil Young ha sempre il suo fascino!

"DA ASSAPORARE LENTAMENTE, A MENTE SGOMBERA, COME UN BUON DRINK FRESCO IN UNA SERATA ESTIVA"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Il nuovo Damien Jurado pur abbracciando le solite oniriche vette folk tardo lisergiche, ci mostra un volto inedito della sua arte.

Un disco informato dalla tradizione blue eyed soul, in cui il timbro vocale del nostro cambia palesemente, avallando così nuove commistioni con una musica pur sempre solare ma stavolta benedetta da raggi di blackness.



Dopo 45 anni, esce oggi ROXY TONIGHT'S THE NIGHT LIVE, un capolavoro musicale che contiene “Tonight’s the night”, canzone suonata 45 anni fa al Roxy, un locale all’epoca sconosciuto.
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Questa registrazione ci fa rivivere quella notte calda dell’estate del 1973, quando Neil si esibì per la prima volta al Roxy, un locale che non conteneva più di 500 persone, con poche luci e pieno di fumo. “Tonight’s the Night”, è una canzone, un requiem che racconta la perdita di amico morto per overdose. 

L’album, accompagnato da sonorità scure con una produzione da “buona la prima”, racconta il bisogno di pace, la voglia di fuggire e la promessa di una vita migliore.
Ascoltatelo ragazzi, Neil Young ha sempre il suo fascino!
"DA ASSAPORARE LENTAMENTE, A MENTE SGOMBERA, COME UN BUON DRINK FRESCO IN UNA SERATA ESTIVA"
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐
Il nuovo Damien Jurado pur abbracciando le solite oniriche vette folk tardo lisergiche, ci mostra un volto inedito della sua arte.

Un disco informato dalla tradizione blue eyed soul, in cui il timbro vocale del nostro cambia palesemente, avallando così nuove commistioni con una musica pur sempre solare ma stavolta benedetta da raggi di blackness.



IL CORAGGIO DI UNA SCELTA DECISA CON IL DESIDERIO DI GUARDARE OLTRE GLI ORIZZONTI CONSOLIDATI. QUESTO È IL NUOVO RYLEY WALKER! 
Consigliato: ⭐⭐⭐

Un disco che ancora una volta sconvolge nella sua organica bellezza, riscrivendo le regole del gioco perchè supportato dai migliori musicisti di area avant-jazz, rompe le catene e libera una melodia che va al di fuori della classica forma musicale, aprendosi così a momenti di grande interplay strumentale e avvicinandosi al rock progressivo degli anni '70.
Descritto da un sopraffino critico d'oltreoceano: "...simile a Trick of the Tail dei Genesis oppure meets Steal Your Face dei Grateful Dead, il nuovo Walker saprà entusiasmarvi come prima o più di prima. 

IL CORAGGIO DI UNA SCELTA DECISA CON IL DESIDERIO DI GUARDARE OLTRE GLI ORIZZONTI CONSOLIDATI. QUESTO È IL NUOVO RYLEY WALKER! 
Consigliato: ⭐⭐⭐

Un disco che ancora una volta sconvolge nella sua organica bellezza, riscrivendo le regole del gioco perchè supportato dai migliori musicisti di area avant-jazz, rompe le catene e libera una melodia che va al di fuori della classica forma musicale, aprendosi così a momenti di grande interplay strumentale e avvicinandosi al rock progressivo degli anni '70.
Descritto da un sopraffino critico d'oltreoceano: "...simile a Trick of the Tail dei Genesis oppure meets Steal Your Face dei Grateful Dead, il nuovo Walker saprà entusiasmarvi come prima o più di prima. 
ATTRAVERSO IL NUOVO ALBUM, FATOUMATA DIAWARA RIPORTA LA MUSICA MODERNA AFRICANA A NUOVE VETTE! 
Consigliato: ⭐⭐⭐

Così come l'album di debutto "Fatou", che si era imposto fra i migliori album dell’anno nella stampa mainstream internazionale, anche quest'ultimo album “Fenfo”, è un album senza limiti. 

La modernità del suono elettrico della chitarra si unisce ai suoni degli antichi strumenti africani. L’uscita del disco è stata anticipata dal primo singolo e video "Nterini".


ATTRAVERSO IL NUOVO ALBUM, FATOUMATA DIAWARA RIPORTA LA MUSICA MODERNA AFRICANA A NUOVE VETTE! 
Consigliato: ⭐⭐⭐

Così come l'album di debutto "Fatou", che si era imposto fra i migliori album dell’anno nella stampa mainstream internazionale, anche quest'ultimo album “Fenfo”, è un album senza limiti. 

La modernità del suono elettrico della chitarra si unisce ai suoni degli antichi strumenti africani. L’uscita del disco è stata anticipata dal primo singolo e video "Nterini".


A 5 ANNI DAL LORO ULTIMO LAVORO, TORNANO I MORCHEEBA CON UN NUOVO ALBUM IN STUDIO, “BLAZE AWAY”
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Fra i progetti più importanti in ambito di trip‐hop britannico, hanno pubblicato in carriera 8 album vendendo circa 10 milioni di copie. “Blaze Away” è un lavoro pieno di positività. Il disco segna sia un nuovo inizio per quel che riguarda l’approccio al lavoro, ma anche un ritorno alla micidiale miscela pop degli esordi.

“Abbiamo riportato moltissime influenze dei primi  pezzi dei Morcheeba – dal blues degli anni ’50, al rock psychedelico dei ’60, al dub reggae dei ’70 fino all’elettronica degli ’80 o all’hip hop degli anni ’90.  Qualsiasi cosa suonasse bene, noi la seguivamo,” ha detto il produttore Ross Godfrey.

A 5 ANNI DAL LORO ULTIMO LAVORO, TORNANO I MORCHEEBA CON UN NUOVO ALBUM IN STUDIO, “BLAZE AWAY”
Consigliato: ⭐⭐⭐⭐

Fra i progetti più importanti in ambito di trip‐hop britannico, hanno pubblicato in carriera 8 album vendendo circa 10 milioni di copie. “Blaze Away” è un lavoro pieno di positività. Il disco segna sia un nuovo inizio per quel che riguarda l’approccio al lavoro, ma anche un ritorno alla micidiale miscela pop degli esordi.

“Abbiamo riportato moltissime influenze dei primi  pezzi dei Morcheeba – dal blues degli anni ’50, al rock psychedelico dei ’60, al dub reggae dei ’70 fino all’elettronica degli ’80 o all’hip hop degli anni ’90.  Qualsiasi cosa suonasse bene, noi la seguivamo,” ha detto il produttore Ross Godfrey. 
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